Cosa sono i miei Japamantra e come si utilizzano

Il JAPAMANTRA è un nome e un oggetto di mia invenzione.

I JAPAMANTRA nascono da un bisogno che ho percepito nell’aria in un momento particolare che abbiamo vissuto tutti insieme (2020/2021), un forte bisogno di fare delle meditazioni mirate, di ripulirsi, di incanalare tutte le nostre energie nella giusta direzione, questo mi ha fatto accendere una lampadina, ho iniziato a creare dei JAPAMALA molto particolari,

I JAPAMANTRA appunto

Sono dei Japamala speciali, con dei mantra allegati che potrete utilizzare durante le meditazioni o semplicemente per rivolgere le vostre richieste all’universo.

Ogni JAPAMANTRA ha un MANTRA diverso, a seconda dei cristalli con cui è stato realizzato

ogni mantra viene concordato e scritto insieme a voi, in base a quella che sarà la richiesta che rivolgerete all’universo quando utilizzerete il vostro JAPAMANTRA.

Durante la loro realizzazione recito il mantra ad ogni grano che infilo, per incanalare la richiesta fin da subito.

Una volta terminato, completo la realizzazione, donandogli REIKI, e successivamente lo purifico con il palo santo o altri incensi.

Grazie alla procedura particolare, questi JAPAMANTRA hanno un’ energia straordinaria

Spero di riuscire a trasmettervi attraverso di loro tutto l’ amore possibile.

Utilizzo del JAPAMANTRA

il JAPAMANTRA come tutti i mala è composto da 108 grani, per utilizzarlo tenere il mala con una sola mano, recitare il mantra allegato ad ogni grano partendo da quello centrale (il finale), scorrere i grani con la mano destra passandoli fra il pollice ed il medio.

Non utilizzare mai il dito indice, perché il dito indice rappresenta l’ego e non è indicato per questo tipo di cose, che invece sono dedite alla compassione, alla pace all’amore e alla consapevolezza.

Una volta concluso il giro, se si vuole continuare la meditazione e quindi la recitazione del mantra, non oltrepassare mai il grano centrale detto Maesto o Guru, ma tornare indietro, invertendo il senso di scorrimento dei grani. Questo perché nella tradizione indiana la pietra centrale, detta anche pietra del Guru, quindi Maestro, che in quanto tale , non deve mai venire oltrepassato.